“Guardare con i piedi, pensare con le mani”
Toyota Way
HAI MAI PENSATO DI APPLICARE IL PENSIERO CRITICO AL TUO PROGETTO?
Il mio approccio integra pensiero critico, mediazione culturale e progettazione esperienziale per generare impatto culturale, educativo e sociale. Lavoro su musei, aziende, centri storici e territori considerandoli organismi viventi, sistemi complessi in cui cultura, lavoro, persone siano profondamente interconnessi.
I progetti sono concepiti per:
AMBIENTI CULTURALI COMPLESSI: DAL MUSEO DIOCESANO AL MUSEO AZIENDALE
La riflessione che segue nasce da un progetto sviluppato per un Museo Diocesano, ma riguarda una questione più ampia: come rendere culturalmente credibili e accessibili luoghi complessi spesso percepiti come autoreferenziali.
Musei diocesani e musei aziendali condividono una struttura profonda: entrambi sono fortemente legati a un’istituzione – la Chiesa o l’impresa – alla quale non tutti sentono di appartenere; entrambi custodiscono patrimoni intrecciati con la storia, il lavoro, i saperi e l’identità del territorio che tuttavia vengono percepiti come autoreferenziali. Proprio per questo richiedono un approccio curatoriale ed educativo esterno.
IL PROGETTO: ATTIVARE IL MUSEO COME ORGANISMO VIVENTE
La collaborazione con il Museo Diocesano nasce con l’obiettivo di superare una percezione riduttiva del museo come luogo esclusivamente confessionale o autoreferenziale, restituendogli rilevanza culturale, storica ed esperienziale.
Ho scelto di partire dalla meraviglia con Notte al Museo, una visita guidata al buio con torce, che ha immediatamente intercettato un pubblico nuovo. Da questa esperienza è nata la rassegna Il Museo che pensa-pensare al Museo: un ciclo di incontri concepiti come laboratori ecosistemici, in cui opere, persone e territorio entrano in relazione attraverso il pensiero critico e la ricerca di senso.
Tra le azioni:
Il mio lavoro consiste nel trasformare i luoghi in dispositivi culturali e relazionali, rintracciando i fili invisibili che li legano al territorio, trasformando ogni spazio in un luogo vivo, dove persone, lavoro, storie si intrecciano, dando forma a esperienze educative, culturali e sociali memorabili ma su tutto credibili.
Risultati
La percezione del museo è cambiata nell’immaginario collettivo territoriale. I questionari di gradimento hanno evidenziato:
Dati disponibili su richiesta.
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